Quando sentiamo parlare di amplificatori ci sono determinati termini tecnici che spesso non sappiamo cosa rappresentano. In queste circostanze non è raro sentir parlare di ingressi e uscite dell’amplificatore. Non tutti però sanno a cosa corrispondono, o come scegliere un prodotto che possegga quelle di cui abbiamo bisogno. Di seguito in questo articolo sveleremo l’arcano, al fine di informare al meglio il lettore e consentirgli di effettuare un acquisto mirato. Ulteriori informazioni si possono reperire su questo sito internet.

Se vogliamo sapere quanti apparecchi possiamo collegare all’amplificatore allora dovremo guardare al suo numero di ingressi. Se abbiamo bisogno di uno strumento versatile allora badiamo bene che questi siano vari e numerosi. I più importanti – perché più diffusi e sfruttati – sono quelli per il lettore CD, il sintonizzatore radio, il giradischi, il registratore e l’ausiliario (AUX). Cerchiamo quindi di capire bene di quanti ingressi avremo realmente bisogno, senza esagerare per forza – rischiamo così di trovarci con uno strumento che non sfruttiamo appieno. Anche nel caso contrario avremo di che risentirci: non potremo utilizzare l’amplificatore con determinati ingressi, e quindi saremo frustrati e infelici dell’acquisto. Teniamo presente che gli amplificatori di ultima generazione non sempre sono dotati di un ingresso per il giradischi – fondamentale se siamo in possesso di una vasta collezione di LP – così come quelli più antichi non sempre hanno quello per il lettore CD.

In alcuni casi potremo trovare amplificatori che supportano lo standard bluetooth, dotati di porte USB integrate. In altri invece possiamo trovare il connettore Lightning per iPhone e iPad. In questo caso a volte è possibile gestire e controllare l’amplificatore tramite delle APP da scaricare sullo smartphone o sul tablet. Teniamo in considerazione tali caratteristiche solo se ci interessano sul serio, e siamo certi di poterle sfruttare.

Ci sono modelli dotati di filtri e luci colorate. Queste sono di grande effetto – utili se dobbiamo impressionare qualcuno – ma non apportano nessun tipo di miglioria alla qualità dell’ascolto. Hanno quindi solo uno scopo ornamentale, e tuttavia possono far salire di molto il prezzo finale del prodotto.

Le uscite invece sostanzialmente sono due: quella per le casse e quella per le cuffie.